Bambini e ragazzi: come vengono trattati
Porzioni calcolate sulla crescita, nessun obiettivo di peso, nessun conto di calorie da smaltire.
I minorenni in Porzioni non sono adulti più piccoli. Sono trattati in modo diverso in tre punti, e sono scelte volute.
Il fabbisogno include la crescita
Per un bambino o un ragazzo il fabbisogno non è solo quello che serve a far funzionare il corpo e a muoversi: c'è anche l'energia che serve a crescere, e varia con l'età. Porzioni usa equazioni specifiche per l'età evolutiva, distinte da quelle degli adulti, e ci aggiunge il costo della crescita.
Questo vuol dire che la porzione di un ragazzo di sedici anni può tranquillamente essere più abbondante di quella di un adulto di casa. Non è un errore di calcolo.
Nessun obiettivo di peso
L'app non permette di impostare un obiettivo di peso su un minorenne. Non è una funzione mancante: è una rete di sicurezza, e non si può aggirare.
Il peso di un bambino che cresce va seguito da un pediatra, che ragiona su curve di crescita e non su chili da perdere. Mettere un bambino "a dieta" con un'app è il genere di cosa che può fare danni seri e duraturi, e non è un servizio che vogliamo offrire.
Le misure dei minori si registrano comunque, e servono a calcolare le porzioni. Semplicemente, non diventano un traguardo.
Niente calorie da "smaltire"
Sulle schede degli alimenti trovi quanto ci vuole a bruciare una certa quantità di calorie camminando, nuotando e così via. I minorenni non compaiono fra le persone selezionabili in quel riquadro.
Tradurre la merenda di un bambino in minuti di corsa "per smaltirla" è esattamente il messaggio che le linee guida pediatriche chiedono di evitare: ai bambini il movimento si propone come gioco, non come conto da pareggiare. Per questo lì dentro trovi solo gli adulti di casa.
Se hai dubbi sulla crescita di tuo figlio
Parlane con il pediatra. Porzioni non è uno strumento diagnostico e i suoi numeri non sostituiscono una valutazione clinica.
Aggiornato il 2026-09-20