Preferenze, cibi non graditi e pasti individuali
Dire all'app cosa non far comparire, e gestire chi certi pasti non li fa a casa.
Una famiglia vera ha chi non mangia il pesce, chi è vegetariano e chi a pranzo è in mensa. Porzioni ha tre strumenti distinti per queste cose, e conviene non confonderli.
Preferenze e cibi non graditi
Dalla scheda di ogni persona puoi indicare cosa gradisce e cosa no. Le indicazioni valgono per quella persona e vengono considerate quando si generano ricette e piani: un alimento marcato come non gradito non viene proposto nei pasti a cui quella persona partecipa.
Vale la pena essere specifici. "Verdure" è troppo ampio e restringe moltissimo le possibilità; "melanzane" è un'informazione utile.
Le allergie e le intolleranze sono un'altra cosa. Una preferenza è un gusto, e l'app la tratta come tale. Se in casa c'è una vera allergia alimentare, controlla sempre gli ingredienti di persona: nessun filtro automatico è una garanzia sufficiente quando c'è di mezzo la salute.
Pasti collettivi o individuali
Da Individuale o collettivo decidi, per ciascun pasto della giornata, se è un pasto che si fa tutti insieme o uno che ciascuno fa per conto suo.
È la risposta giusta per la colazione, che in molte case è un pasto individuale anche quando la cena è collettiva: così il piano non prova a costruire un'unica colazione per quattro persone che si alzano a orari diversi.
Chi certi pasti non li fa a casa
Per chi pranza in mensa o in ufficio, la strada è togliere quella persona dai partecipanti di quel pasto quando generi o modifichi il piano. La persona resta nella famiglia, le sue calorie restano calcolate, ma le quantità di quel piatto non tengono conto di lei — e la lista della spesa neanche.
Aggiornato il 2026-09-20