Come vengono scalate le porzioni di una ricetta
Perché la pasta raddoppia e l'aglio no: il ruolo degli ingredienti e i limiti della scala.
È il cuore dell'app. Una ricetta è scritta una volta; le porzioni di ciascuno si ottengono applicandole un fattore di scala. Il punto è che quel fattore non si applica allo stesso modo a tutti gli ingredienti.
Il ruolo degli ingredienti
Ogni ingrediente ha un ruolo, e ogni ruolo dice quanto quell'ingrediente segue la richiesta di scala:
| Ruolo | Comportamento |
|---|---|
| Base amidacea (pasta, riso, pane, patate) | Segue in pieno: è la leva principale |
| Proteina (carne, pesce, uova, legumi) | Segue poco più della metà |
| Grassi da condimento (olio, burro, frutta secca) | Seguono quasi per intero |
| Latticini | Seguono in buona parte |
| Verdura | Si muove pochissimo: la porzione resta generosa per tutti |
| Frutta | Si muove circa a metà |
| Aromi (spezie, erbe, aglio, sale) | Non si scalano mai |
Il senso è culinario prima che nutrizionale. Se una porzione deve essere il 40% più abbondante, mettere il 40% di aglio in più non fa un piatto più grande: fa un piatto diverso. E ridurre la verdura a chi mangia meno sarebbe esattamente il contrario di quello che serve.
Le quantità vengono poi arrotondate a valori pratici — la pasta a multipli di cinque grammi, la verdura a dieci — perché nessuno pesa 87 grammi di zucchine.
I limiti
La scala si muove fra circa un terzo e due volte e mezzo la porzione di riferimento. Oltre questi limiti il piatto smetterebbe di essere quel piatto: due etti e mezzo di pasta con il condimento di una porzione singola non è una porzione abbondante, è pasta scondita.
Quando la richiesta va oltre, l'app avvisa invece di fare finta di niente. In quei casi la soluzione di solito non è forzare la scala, ma cambiare ricetta per quella persona o aggiungere un contorno.
Se i conti non tornano
Se la porzione scalata si allontana troppo dalle calorie previste — oltre una certa percentuale o un certo numero di calorie — compare un avviso. Vuol dire che quella ricetta, per quella persona, non è la scelta giusta: meglio saperlo prima di metterla in tavola.
Aggiornato il 2026-09-20